Sicul Miele (Noto)
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Miele cristallizato
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10/01/2013 7  
acetonella
Acetosella
In Sicilia più che altrove, ma la Oxalis Pes-Caprae L., meglio nota come “acetosella gialla” è diffusa in gran parte del territorio nazionale, specie nelle zone pianeggianti. In Sicilia, tuttavia, a cavallo tra il 2012 e il 2013 l’acetosella gialla ci ha regalato un’intensa e per certi versi straordinaria fioritura invernale, dispensando nettare e polline in un periodo in cui sono rarissime le altre fonti mellifere e pollinifere. L’acetosella gialla è


una pianta erbacea perenne, della famiglia delle Oxalidaceae, cui appartengono oltre 600 specie diffuse in Europa, Sud-Africa, Cina, Sud-America e Messico. Può essere curioso ricordare che in alcune zone della Sicilia Orientale l’acetosella è conosciuta con il termine popolare “sucameli” (succhia miele, dolce da succhiare). Ha la caratteristica di essere molto infestante: pare che la sua prima introduzione nei nostri ambienti si debba far risalire ad inizio ‘800 quando una signora inglese proveniente da Città del Capo, la fece giungere sull’isola di Malta. In Sicilia, più o meno nello stesso periodo, risultava già coltivata; sta di fatto che in 50 anni circa si propagò in tutto il bacino del Mediterraneo. L’acetosella gialla si manifesta diffusamente dal mare fino alla bassa collina, sia nei giardini, sia nei campi coltivati come pure sui terreni incolti. Lo sconfinato mantello giallo di cui ricopre le campagne raggiunge il suo massimo splendore quando, come alla fine del 2012, l’inverno è stato caratterizzato da temperature particolarmente miti. Indubbiamente l’acetosella gialla fornisce sia nettare sia polline e le api vi bottinano intensamente quando luce e temperatura lo consentono. Le corolle di questi fiori, infatti, si aprono soltanto se vi è una insolazione diretta, nelle giornate di cielo coperto l’infiorescenza rimane chiusa. D’altro canto le api volano se la temperatura raggiunge almeno i 15 °C e con il favore del clima l’importazione è così intensa che mette in funzione le ceraiole e gli alveari sono in grado di costruire fogli cerei in poco tempo.



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